Commemorazione per Darko Rušanac

Alla commemorazione, a nome della Città di Rovinj-Rovigno, hanno partecipato il sindaco Emil Nimčević e il vicesindaco Dino Sošić.
Commemorazione per Darko Rušanac
02. 03. 2026.0

Questa mattina, presso il cimitero cittadino, si è tenuta una commemorazione in occasione dell’anniversario della morte del difensore croato della Guerra d’indipendenza, Darko Rušanac.

Alla commemorazione, a nome della Città di Rovinj-Rovigno, hanno partecipato il sindaco Emil Nimčević e il vicesindaco Dino Sošić; erano presenti anche i rappresentanti del Coordinamento locale delle associazioni nate dalla Guerra d’indipendenza, i consiglieri comunali, un rappresentante dell’Unità dei vigili del fuoco e altri cittadini.

Rušanac nacque il 30 marzo 1970 a Pola e fino all’inizio della guerra visse a Rovigno. Allo scoppio della Guerra d’indipendenza, come molti altri, non poté restare indifferente davanti alle sofferenze dei cittadini, di donne e bambini e alle devastazioni nel Paese; su richiesta personale, l’11 febbraio 1992 si unì alla difesa della Repubblica di Croazia nelle file delle Forze di difesa croate (HOS), allora inserite nella 109ª brigata, 6º battaglione dell’Esercito croato.

L’unità era di stanza a Vinkovci e operava nell’area di guerra della Slavonia orientale. Il Comando del 6º battaglione dell’Esercito croato aveva sede nei locali dell’allora Casa della gioventù di Vinkovci, poiché le caserme dell’ex JNA erano utilizzate dagli occupatori della Repubblica di Croazia, costituiti, oltre che dalla JNA, anche da quei cittadini che credevano alla propaganda di Milošević e sognavano la “Grande Serbia”.

Il tragico 1º marzo 1992, Darko Rušanac, in servizio di sorveglianza del Comando dell’unità presso l’edificio della Casa della gioventù, rimase vittima dell’esplosione avvenuta nei locali della struttura. Nell’esplosione vi furono diversi caduti e Darko perse la vita all’età di ventuno anni.

Con Decreto del Presidente della Repubblica, è stato insignito dell’Ordine di Zrinski e Frankopan e gli è stato conferito postumo il grado di ufficiale “namjesnik” dell’Esercito croato.

I presenti hanno reso omaggio a Rušanac con un minuto di silenzio, seguito da una preghiera per il caduto, guidata dal parroco don Mladen Matika.

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